[Laura, 20, Milano.] [chemistry student, science fanatic, nicely dressed, full-time witch, part-time psycho.]

sul mio account di skype sono archiviate conversazioni vecchie di anni. ho riletto cose che avevo dimenticato o forse volontariamente asportato dalla mia memoria. ho provato una specie di tristezza: compassione verso una me stessa passata, ma anche una rabbia indescrivibile, e il terrore che quell’incubo non sia ancora finito. se respiro e guardo fuori dalla finestra del mio piccolo monolocale al quinto piano, vedendo i profili dei condomini milanesi e ascoltando il rumore del tram che attraversa questa città così tanto grande e così tanto mia, in cui vivo sola senza avere paura, riesco a sentirmi sollevata, e ad elaborare il pensiero che è tutto finito, che sono cresciuta: che posso andare dove voglio e quando lo voglio, che nulla di tutto quello che ho passato potrà mai ritornare nella mia vita. ieri notte ho pianto accanto a te e sono stata stupida, stupida a farti credere che qualcosa di quello che stiamo vivendo possa avere a che fare anche in minima parte con quello che ho vissuto in passato. qualsiasi cosa tu faccia e qualsiasi cosa tu dica, tu sei caldo, e pieno di luce. sei la meraviglia e l’aria azzurra di questi giorni nuovi. 

4