[Laura, 20, chemistry student, science fanatic, nicely dressed, hopeless nerd, part-time psycho.]

la prima volta che ho pianto sotto ai tuoi occhi è stato per un improvviso senso di salvezza, come se tutte le ferite e le strade sbagliate avessero trovato un significato convergendo in quell’unico istante di penombra. continuo a guardarti come una destinazione, perché non riesco ad immaginare una felicità più intensa di questa, ma la vita è fatta di partenze: forse un giorno, riguardando le stesse pareti che avevamo trasformato in universi tenendoci per mano, ci accorgeremo che essere davvero felici era la cosa più pericolosa e sconsiderata che potessimo decidere di fare insieme.

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